Natalya Lobanova e gli altri artisti intangibili

Natalya Lobanova e gli altri artisti intangibili

Nell’epoca degli NFT e delle criptovalute, si stanno imponendo sempre di più artisti che ostinatamente associano a un’attività tradizionale anche quella del tutto immateriale: in altre parole, i loro lavori possono essere goduti prevalentemente online.

Fumetti brutti e altre idee creative

In un tempo non molto lontano, il fan di un disegnatore o di un pittore avrebbe fatto carte false per collezionare tutti i suoi lavori, facendosi autografare opere durante fiere o festival, partecipando ad aste e così via. Oggi l’unico modo per essere vicini a personaggi dei quali si condivide l’etica professionale o l’approccio all’arte è aspettare pazientemente che raccolgano parte dei loro lavori in libri o in mostre, perché altrimenti l’unico modo di vederli all’opera è seguirli sui profili social.

Succede con stranieri a loro modo pionieri di questo tipo di atteggiamento come Kate Beaton, ma oggi il panorama è molto affollato anche in Italia: Fumettibrutti o Enrico Pantani hanno una presenza virtuale che travalica quella tangibile. Lo stesso Zerocalcare è stato per lunghi anni molto più prolifico online che non… in presenza.

La parabola di Natalya Lobanova

Il caso dell’illustratrice londinese di origine russa è particolarmente significativo: nel giro di tre anni appena, è passata da disegnare vignette satiriche sul proprio sito a creare videoclip per musicisti come Kae Tempest, diventando una presenza familiare anche per i lettori del prestigioso settimanale New Yorker, che ha conquistato grazie al suo sarcasmo. Solo nel 2022 è uscito un volume che raccoglie le sue strisce più famose, Everyone is Awful, che in qualche modo ha dato un… contentino ai suoi follower, 150.000 solo su Instagram.

Il volume antologico, che pure per moltissimi sarebbe un punto di arrivo, per i fan di Lobanova è un’appendice: sono contenti di continuare a condividerne le battute più irresistibili sotto forma di meme via messaggistica istantanea, e accorrono quando invitati a partecipare a conferenze e altri eventi pubblici.

Lungi dall’annacquare il valore dei lavori dell’artista, la condivisione sistematica dei suoi disegni sta trasformandola in una sorta di influencer del disegno: un ruolo al quale ambiscono altri giovani colleghi in giro per il mondo. L’artista di oggi continua, insomma, ad adattarsi al mondo che lo circonda. Anche rinunciando alla materialità.

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