Natalya Lobanova e gli altri artisti intangibili

Nell’epoca degli NFT e delle criptovalute, si stanno imponendo sempre di più artisti che ostinatamente associano a un’attività tradizionale anche quella del tutto immateriale: in altre parole, i loro lavori possono essere goduti prevalentemente online. Fumetti brutti e altre idee creative In un tempo non molto lontano, il fan di un disegnatore o di un pittore avrebbe fatto carte false per collezionare tutti i suoi lavori, facendosi autografare opere durante fiere o festival, partecipando ad aste e così via. Oggi l’unico modo per essere vicini a personaggi dei quali si condivide l’etica professionale o l’approccio all’arte è aspettare pazientemente che raccolgano parte dei loro lavori in libri o in mostre, perché altrimenti l’unico modo di vederli all’opera è seguirli sui profili social. Succede con stranieri a loro modo pionieri di questo tipo di atteggiamento come Kate Beaton, ma oggi il panorama è molto affollato anche in Italia: Fumet... Vedi di più

Action figure: gli oggetti d’arte da bambini

Per il grande pubblico, le action figure che sono diventate di moda nell’ultimo periodo non sono altro che una versione più cresciuta dei soldatini, un hobby per ragazzini e poco più. Esattamente come i pupazzetti di plastica che ci divertivano da bambini, però, anche queste statuine possono raggiungere valori elevatissimi ed essere scambiate con altri appassionati a prezzi che possono arrivare ai 3000 Euro! Occhio alla firma… e ai falsi In questo post vogliamo darvi qualche indicazione per imparare a distinguere capolavori da prodotti dozzinali – esattamente come succede nel mondo dell’arte… tradizionale! Innanzitutto una premessa: tutto ciò che è collezionabile raggiunge quotazioni importanti se conservato in un certo modo, e per molti insospettabili Funko pop o altre figurine in vinile sono diventati un vero e proprio bene rifugio. Fra gli insospettabili appassionati di action figure ci sono Leonardo Di Caprio, il deejay Steve Aoki o anche Justin Biebe... Vedi di più

Tra tv e musica: i festival eterei

Molti di noi hanno sviluppato le proprie passioni per certe forme di arte pop quando era difficile, se non impossibile, trovare luoghi dove condividerle con altre persone: festival, conferenze, raduni e fiere, nello specifico. Fortunatamente i tempi sono cambiati e più maturi, e anche se certi eventi rimangono di nicchia, l’Italia è diventata ricettiva nei confronti di queste forme di passatempo, e quindi esistono diversi appuntamenti per approfondire su queste arti effimere. In questo post, nello specifico, vogliamo parlare di quelli che si occupano di videoclip e serie tv. IMAGinACTION a Comacchio  Per due giorni la cittadina lagunare in provincia di Ferrara diventa sede di questo festival internazionale dedicato al videoclip musicale, che oltre a proiettare lavori al centro di focus di approfondimento mette al centro artisti che raccontano la propria evoluzione per immagini, raccontando aneddoti e curiosità dai set di quelli che sono veri e propri film in miniatura. MEI a Fae... Vedi di più

Game director e game producer: i nuovi Michelangelo

Quando insistiamo sul fatto che molti videogiochi sono autentici capolavori artistici, sono tanti i non appassionati che ci guardano con sbigottimento: anche quando capiscono la portata rivoluzionaria di certi titoli, non vedono lo sforzo artigianale che sta alle loro spalle. Per tale motivo questo nuovo post è un omaggio alle figure creative che partoriscono le idee che poi diventeranno giochi. Sono disegnatori, programmatori o animatori che sono arrivati fino ai vertici delle proprie aziende fino a diventare game director o game producer, i visionari del mondo dei giochi. Da Neil Druckmann a Hideo Kojima  Avete mai sentito parlare di The Last of Us o di Metal Gear? Sono fra i videogame più apprezzati di sempre, e i due signori indicati nel titolo sono coloro che li hanno immaginati partendo da zero. Oggi oltre a essere milionari Druckmann e Kojima hanno anche cambiato il modo di progettare videogiochi, e sono centinaia le case di software nate per stare al passo col loro approccio a... Vedi di più

La cultura… al casinò

Avete mai giocato al casinò? Pensiamo proprio a quelli tradizionali, dalla musica tranquillizzante di sottofondo, la cassa dove cambiare il denaro in fiches, i croupier sempre professionali e… sempre gli stessi giochi. Già, anche se conoscete i casinò solo attraverso i film e telefilm che vi hanno ambientato le loro trame avvincenti, saprete perfettamente che c’è poco da fare in queste grandi sale se si ama la varietà: infinite file di slot machine, qualche tavolo per Black Jack e Poker e poco altro! Per fortuna non è così dappertutto… Uno studio sulla storia dei giochi Quando i giochi per soldi hanno iniziato a prendere piede anche online, gli imprenditori del comparto si sono impegnati per non commettere lo stesso errore delle loro controparti fisiche: per evitare che un nuovo utente preferisca una piattaforma all’altra, non ci vogliono solo offerte di benvenuto generose o playthrough abbordabili, ma anche una proposta intelligente, con giochi poco noti e ing... Vedi di più

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